Tre interviste per tre giocatori. La Monini Marconi fa sentire la propria voce

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Tre dei giocatori della Monini Marconi hanno voluto condividere le prime impressioni, prima dell’inizio della stagione 2014/2015.

Il primo è Cristian Vigilante, per il terzo anno consecutivo con i colori bianco verdi, desideroso di trascinare i compagni. Sarà ancora lui l’opposto titolare.

1467193_613658032030130_181742132_n“Non mi piace cambiare maglia troppo spesso, e poi ormai per me la Monini è come una seconda famiglia. Ci sono tante persone che stimo e che considero amici, questo per me è un valore che va al di là dello sport. Qualche proposta l’ho ricevuta ma non ci ho mai veramente pensato. Voglio contribuire al ritorno in serie A della Monini.

La scorsa stagione è mancato qualcosa e quest’anno mi piacerebbe che partissimo subito forte, perchè i punti persi all’inizio dello scorso campionato hanno pesato. Ma c’è anche un altro motivo: io penso che la mentalità vincente si acquisisca solo vincendo, e che vincere aiuti a vincere”.

L’obiettivo di Vigilante è chiaro: scendere in campo, sempre, per vincere ogni singolo punto, ogni singolo set, ogni singola partita.

“Sono convinto che il giusto atteggiamento ci porterà lontano”.

Il secondo è Andrea Vanini, che sarà il nuovo regista della Monini Marconi. Giocatore di grande personalità ed esperienza, Andrea arriva a Spoleto dopo aver vinto i play-off di B1 con il Tuscania ottenendo una storica promozione in serie A2. Ecco le sue prime sensazioni da ‘spoletino’. Cosa lo ha spinto a ‘scendere’ di categoria e sposare il progetto della Monini Spoleto?

vanini_andrea-1”Non posso negare di aver avuto anche altre offerte per la prossima stagione, il fatto di aver vinto il campionato di B1 mi ha sicuramente aiutato in questo senso. Ma non appena ho ricevuto la chiamata da Spoleto e conosciuto i dettagli del progetto Monini non ci ho pensato un attimo a firmare per questa squadra.

Questo è un progetto a lungo termine che punta a far tornare una città con grande tradizione come Spoleto nella pallavolo che conta. Io sono un vincente e poter giocare in una squadra che lotta per vincere per me è più importante della categoria”.

Decisivo è anche il fatto che l’allenatore sarà Paolo Restani, ex palleggiatore.

“Ho già avuto modo di parlare con Paolo e mi sembra una persona molto valida e con un grande entusiasmo, con la quale mi sono trovato a condividere parecchie idee. Io sono a disposizione con la mia esperienza, lui sa che può contare su di me.

Infine, il terzo giocatore intervistato è Niccolò Lattanzi, che non è solo il capitano, ma anche la bandiera della Monini, ed è pronto ad affrontare questa nuova sfida con grinta e determinazione. Al terzo anno consecutivo in biancoverde, Niccolò non vede l’ora di ripartire per andare a prendersi ciò che l’anno scorso è sfuggito solo per un soffio.

1460042_613657818696818_752559379_n“Certamente la finale playoff persa ai vantaggi contro Chiusi, per di più dopo una grande rimonta, brucia ancora, non te la puoi scordare. Però ti da anche modo di ripartire con maggior determinazione. Se l’anno scorso abbiamo dato il cento per cento quest’anno daremo il centodieci”.

Con i nuovi arrivi la squadra sembra ancora più competitiva.

“La società ha lavorato benissimo sul mercato andando a prendere i giocatori che ci servivano per fare un ulteriore salto di qualità. E’ difficile dire adesso quale sarà la formazione titolare, abbiamo veramente due squadre da mettere in campo, ma questo sarà di grande stimolo per tutti negli allenamenti.Vogliamo vincere il campionato per avere la certezza della promozione diretta. Daremo il massimo per coronare questo sogno”.

Fonte: ufficio stampa Monini Marconi Spoleto

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